Diario di bordo di una pigra cronica 

Se esistesse un inferno dantesco, il girone degli accidiosi sarebbe il mio. Se c’è una cosa che vorrei cambiare radicalmente della mia persona è la pigrizia, odio essere pigra ma essendo pigra odio dover fare qualcosa per cambiare questa condizione.

Intendiamoci, io riesco a trascorrere intere giornate a non fare assolutamente nulla, a scrollare la home di Facebook o a guardare video su Youtube assolutamente inutili. Il problema è che, pur essendo pigra, ho un senso del dovere abbastanza marcato e so che sembra un ossimoro; se ho qualcosa da fare, un appuntamento per esempio, voglio essere pronta ore prima per essere certa di arrivare in tempo.

Se ho delle consegne da fare, per il mio piccolo eshop online, voglio farle subito per non rischiare di avere intoppi di qualunque tipo che potrebbero portarmi a ritardare. Eppure sono una di quelle pigrone da competizione!

Un tempo non ero così, ero molto più attiva, sempre in movimento e con mille cose per la testa, addirittura facevo dello sport e anche in abbondanza. Ora ho comprato una cyclette ellittica che è diventato il mio secondo guardaroba, dato che la utilizzo per appenderci gli abiti da mettermi o che mi sono appena tolta.

La sera, ogni tanto, la osservo e penso che A) sia stato un immenso dispendio inutile di denaro; B) in realtà sarebbe stato un ottimo investimento per la mia forma fisica, se solo mi fossi mai decisa a utilizzarla.

Esistono interventi chirurgici per cambiare praticamente qualsiasi cosa dell’aspetto fisico, ma per ritoccare la pigrizia non esiste nulla? Che qualcuno inventi un medicinale, una cura, una preghiera, qualsiasi cosa. L’importante è che non richieda un dispendio di energie troppo alto, altrimenti tutti i pigroni come me la ignorerebbero, ovviamente, anziché adottarla.

Scienziati all’ascolto, divinità, maghi o streghe: a nome di tutti i pigri del mondo, inventateci una cura!

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